Torna a rivivere la lavorazione della ceramica
Una tradizione non di natura artistica ma che ha rappresentato un motore importante per l’economia andreolese, prima della "diaspora" dell’emigrazione di massa. Ancora oggi, però, resistono alcuni maestri della lavorazione dell’argilla gli "argagnari" e, dunque, il gruppo guidato da Angela Maida intende tutelare la memoria della tradizione ceramica andreolese attraverso un progetto realizzato grazie alla partecipazione del "Paolo Orsi" al bando "Perequazione per la progettazione sociale Regione Calabria" del Csv di Catanzaro. L’idea di fondo è recuperare e valorizzare la tradizione degli "argagnari andreolesi". Un mondo che abbiamo ormai quasi dimenticato e che invece vale la pena di conoscere e riportare in vita. «Contribuiranno al raggiungimento di tale obiettivo, - ha spiegato Angela Maida - i maestri vasai, che affiancheranno i volontari ceramisti nella ricostruzione degli oggetti tipici; agli anziani "argagnari" è affidato l’importante compito di passare il testimone ai giovani che vorranno conoscere questo antico mestiere». Il progetto punta anche a rispondere a differenti esigenze legate al turismo scolastico, giovanile, occasionale e culturale, «offrendo – ha aggiunto la dirigente del gruppo archeologico - la fruibilità e la valorizzazione dell’antico mestiere, incentivando la consapevolezza della propria identità culturale e riscoprendo un mondo ormai dimenticato. Pertanto – ha puntualizzato - avrà un ruolo fondamentale il laboratorio didattico-sperimentale indirizzato agli studenti, ai diversamente abili ed ai turisti per stimolare all’osservazione di questa forma artigianale in tutte le sue sfaccettature». L’iniziativa vede la collaborazione, nei dodici mesi nei quali dovrà essere realizzato il programma, del Comune di Sant’Andrea, della Pro-loco, del Centro sociale per Anziani "B. Genco" Auser Insieme, dell’Istituto comprensivo statale.(f.r.)
dalla Gazzetta del Sud del 3 Febbraio 2010
