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	<title>Versante Jonico News</title>
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	<description>Fatti , curiosità , informazioni sul comprensorio</description>
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		<title>Sulle sponde dell&#8217;invaso escrementi e mandrie</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:45:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Mandrie di bovini ed equini incustodite, escrementi di animali ed una recinzione oggetto di consistenti danneggiamenti a mezzo di tronchi tagliati &#171;appositamente da ignoti&#187;. Questo quanto trovato all&#8217;interno dell&#8217;area dell&#8217;invaso dell&#8217;Alaco &#8211; ubicato in localit&#224; &#34;Monte Mamone&#34; di San Sostene (Cz) &#8211; il 18 luglio dello scorso anno dagli investigatori. La situazione dell&#8217;intera area &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Mandrie di bovini ed equini incustodite, escrementi di animali ed una recinzione oggetto di consistenti danneggiamenti a mezzo di tronchi tagliati &laquo;appositamente da ignoti&raquo;. Questo quanto trovato all&#8217;interno dell&#8217;area dell&#8217;invaso dell&#8217;Alaco &ndash; ubicato in localit&agrave; &quot;Monte Mamone&quot; di San Sostene (Cz) &ndash; il 18 luglio dello scorso anno dagli investigatori. La situazione dell&#8217;intera area &ndash; data in concessione alla Sorical per la gestione della diga &ndash; secondo gli inquirenti sarebbe per&ograve; rimasta praticamente immutata, con le medesime &laquo;gravissime carenze&raquo; presenti anche durante un secondo sopralluogo risalente al 26 aprile scorso. Nonostante la prima ispezione, dunque, i vertici della Sorical non si sarebbero per nulla allarmati e ci&ograve; dimostrerebbe, ad avviso del pm Michele Sirgiovanni, &laquo;l&#8217;insufficiente considerazione degli inconvenienti sanitari che possono tuttora provocare a tutta la filiera di produzione e distribuzione dell&#8217;acqua potabile&raquo;. <br />
Non tutta l&#8217;acqua che viene fornita ai comuni del Vibonese proviene per&ograve; dall&#8217;Alaco. Per un terzo, infatti, il comune di Vibo &egrave; fornito da sorgenti della cosiddetta &quot;galleria di valico&quot;. In questo caso, per&ograve;, &laquo;non &egrave; stato possibile &#8211; evidenzia il pm &#8211; avere alcuna notizia sui controlli periodici effettuati dalla Sorical o dall&#8217;Asp&raquo;. Non ci sarebbe poi nessuna contezza neppure sui riscontri derivanti dalle analisi di controllo sui pozzi di sollevamento dell&#8217;acqua presenti a Triparni, Serra San Bruno e Gerocarne, mentre i serbatoi di accumulo dell&#8217;acqua potabile ubicati nella citt&agrave; di Vibo sino al 2011 versavano in uno &laquo;stato di abbandono, con la presumibile assenza di un piano programmato di manutenzione ordinaria e straordinaria&raquo;. Una &quot;fotografia&quot; impietosa, insomma, e per nulla rassicurante.(g.b.)<br />
dalla Gazzetta del Sud del 19 maggio 2012</font></p>
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		<title>Riscoprire i fondali marittimi Convenzione tra Comune e sub</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Soverato]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesare Barone SOVERATO Cultura del mare e archeologia delle acque. Sono stati incentrati su questo tema i lavori del convegno organizzato dai gruppi archeologici d&#8217;Italia che si &#232; svolto nella sala multimediale dell&#8217;acquario. Una folta platea di pubblico ha ascoltato con interesse i diversi interventi dei relatori. L&#8217;evento rientra nel progetto &#34;Sette giorni a scuola&#34; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Cesare Barone<br />
SOVERATO<br />
Cultura del mare e archeologia delle acque. Sono stati incentrati su questo tema i lavori del convegno organizzato dai gruppi archeologici d&#8217;Italia che si &egrave; svolto nella sala multimediale dell&#8217;acquario.<br />
Una folta platea di pubblico ha ascoltato con interesse i diversi interventi dei relatori. L&#8217;evento rientra nel progetto &quot;Sette giorni a scuola&quot; organizzato dall&#8217;assessore comunale allo Sport Francesco Gualtieri. <br />
Hanno partecipato Domenico Re, direttore regionale dei &quot;Gruppi archeologici d&#8217;Italia&quot;; il comandante del Circomare Soverato, Biagio Mauro Sciarra; il capitano Basilio Palma, comandante stazione navale della Guardia di finanza di Vibo Valentia; Francesco Laratta, archeologo subacqueo e Alberto Gasperin, titolare di una ditta specializzata in lavori di subacquea.<br />
Il sindaco Leonardo Taverniti ha fatto gli onori di casa e ha affermato: &laquo;Capire e studiare la cultura del mare rappresenta sicuramente un tema sul quale approfondire le conoscenze &egrave; fondamentale. L&#8217;amministrazione comunale ha sposato l&#8217;iniziativa comprendendone sin da subito l&#8217;importanza&raquo;.<br />
Nel corso della tavola rotonda &egrave; stata approfondita, e di seguito siglata, una vera e propria convenzione tra il Comune e i gruppi di volontariato che si occupano di archeologia subacquea. Il tutto per valorizzare il territorio del basso ionio soveratese. <br />
Degno di nota l&#8217;intervento dell&#8217;assessore Gualtieri che, oltre a esprimere soddisfazione per l&#8217;andamento del progetto, &egrave; rimasto stupito dall&#8217;interesse dimostrato dagli alunni presenti. &laquo;Un nuovo modo di fare scuola &#8211; ha detto &#8211; che certamente arricchir&agrave; il bagaglio culturale dei ragazzi e far&agrave; in modo che anche tra i banchi non di scuola possano essere coinvolti in temi prima sconosciuti&raquo;.<br />
dalla Gazzetta delsud del 19 maggio 2012</font></p>
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		<title>Operazione Showdown 2, uno solo ha deciso di rispondere al magistrato</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:10:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ndrangheta]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti, tranne uno, si sono avvalsi della facolt&#224; di non rispondere. L&#8217;esito della seconda tranche di interrogatori di garanzia a carico delle persone arrestate nell&#8217;operazione &#34;Showdown 2&#34; &#8211; quelle gravate da misure cautelari come gli arresti domiciliari o l&#8217;obbligo di dimora &#8211; ricalca quello dei sette che sono invece finiti in carcere. A condurre gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Tutti, tranne uno, si sono avvalsi della facolt&agrave; di non rispondere. L&#8217;esito della seconda tranche di interrogatori di garanzia a carico delle persone arrestate nell&#8217;operazione &quot;Showdown 2&quot; &#8211; quelle gravate da misure cautelari come gli arresti domiciliari o l&#8217;obbligo di dimora &#8211; ricalca quello dei sette che sono invece finiti in carcere.<br />
A condurre gli interrogatori &egrave; stato il giudice per le indagini preliminari Antonio Rizzuti (cancelliere Paola Mondello), che nella scorsa settimana ha emesso la relativa ordinanza sulla scorta della richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata dalla Procura di Catanzaro, che ha coordinato le indagini dei carabinieri contro il locale di &#8216;ndrangheta &quot;Sia-Tripodi-Procopio&quot;.<br />
Il solo a non avvalersi della facolt&agrave; di non rispondere &egrave; stato Pietro Cristofaro, 29 anni, residente a Satriano e attualmente agli arresti domiciliari. Tutti gli altri si sono invece avvalsi della facolt&agrave; di non rispondere al gip catanzarese: Simone Borello, 27 anni, residente a Soverato; Francesco Paparo, 21, residente a Montepaone. Il trentenne Luca Iiritano, residente a Catanzaro, si &egrave; avvalso della facolt&agrave; di non rispondere davanti al gip di Pavia (che ha &quot;operato&quot; per rogatoria), dove si trovava ed &egrave; stato arrestato la scorsa settimana. Analogo &quot;silenzio&quot; per le altre persone coinvolte ma con a carico la misura dell&#8217;obbligo di dimora: Gregorio Salvo Mirarchi, 21 anni, residente a Montepaone Lido; Vittorio Sia, 21, residente a Soverato; Andrea Vono, 22, residente a Davoli. <br />
Il collegio difensivo relativo a questi interrogatori &egrave; composto dagli avvocati Salvatore Staiano, Gregorio Viscomi, Domenico Pasceri, Maria Concetta Cristofaro, Attilio Matacera, Serena Riccio, Valerio Cuteri.<br />
In questo momento, tra l&#8217;altro, i legali stanno affilando le rispettive armi giuridiche per la presentazione o discussione (come nel caso, tra gli altri, di Francesco Paparo, difeso dall&#8217;avv. Cristofaro) dei ricorsi al Tribunale del Riesame contro le misure cautelari disposte a carico dei loro assistiti. (f.r.)<br />
dalla Gazzetta del Sud del 19 maggio 2012&nbsp;</font></p>
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		<title>I nomi dei destinatari degli avvisi di garanzia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:31:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[malaffare]]></category>

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		<description><![CDATA[VIBO VALENTI AInadempimento di contratti di pubbliche forniture, avvelenamento colposo di acque, falso ideologico, interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d&#8217;ufficio. Questi i reati, a vario titolo, ipotizzati dal pm Michele Sirgiovanni nei confronti di 26 indagati. In particolare l&#8217;ipotesi di reato di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e di avvelenamento colposo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">VIBO VALENTI<br />
AInadempimento di contratti di pubbliche forniture, avvelenamento colposo di acque, falso ideologico, interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d&#8217;ufficio. Questi i reati, a vario titolo, ipotizzati dal pm Michele Sirgiovanni nei confronti di 26 indagati.<br />
In particolare l&#8217;ipotesi di reato di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e di avvelenamento colposo di acque destinate a consumo umano interessano, oltre ad Abramo, Camo (presidente pro tempore Sorical) e Del Re, amministratore delegato della stessa societ&agrave;, anche: Sergio De Marco, direttore generale tecnico della Sorical; Giulio Ricciuto, responsabile del compartimento &quot;Area centro&quot; degli impianti di potabilizzazione; Ernaldo Biondi, responsabile della Sorical per la zona di Vibo; Vincenzo Pisani, addetto al servizio interno analisi di laboratorio e Massimiliano Fortuna, capo gruppo dell&#8217;impianto di potabilizzazione dell&#8217;Alaco. Relativamente alla Sorical altri indagati (per interruzione di pubblico servizio) Pietro Lagadari, assistente alla manutenzione e Domenico Lagadari, operaio. <br />
Omissione d&#8217;atti d&#8217;ufficio il reato ipotizzato a carico &ndash; oltre che dei sindaci di Vibo Sammarco e D&#8217;Agostino e di Santa Caterina Criniti &ndash; di: Francesco Catrical&agrave; (dirigente Igiene degli alimenti distretto Asp di Soverato), Francesco Massara (dirigente pro tempore Dipartimento prevenzione Asp di Vibo), Cesare Pasqua (attuale dirigente Dipartimento prevenzione) Fortunato Carnovale (dirigente Igiene e nutrizione Asp di Vibo); Mariano Romeo e Beniamino Mazza, dirigente pro tempore e dirigente del Dipartimento Arpacal di Vibo; Giacomino Brancati e Rubens Curia, dirigente pro tempore e dirigente del Dipartimento regionale tutela della salute; Silvana De Filippis e Rosanna Maida, dirigenti regionali; Stefania Caracciolo, commissario straordinario del Comune di Serra e i responsabili pro tempore dello stesso Comune Fabio Pisani e Roberto Camillen.<br />
dalla Gazzetta del Sud del 18 maggio 2012</font></p>
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		<title>Acqua potabile&#8230; corretta con metalli e batteri</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ventisei le persone indagate tra vertici Sorical, sindaci, dirigenti delle Asp, Arpacal e della Regione Marialucia Conistabile VIBO VALENTIA A smuovere le acque sono state le denunce di alcuni cittadini. Acque che, a dispetto delle tante rassicurazioni fornite, sono risultate pi&#249; torbide del previsto. Acque &#34;servite&#34; nelle case &#8211; sia in provincia di Vibo Valentia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="4">Ventisei le persone indagate tra vertici Sorical, sindaci, dirigenti delle Asp, Arpacal e della Regione </font></p>
<p>
<font size="3">Marialucia Conistabile<br />
VIBO VALENTIA<br />
A smuovere le acque sono state le denunce di alcuni cittadini. Acque che, a dispetto delle tante rassicurazioni fornite, sono risultate pi&ugrave; torbide del previsto. Acque &quot;servite&quot; nelle case &ndash; sia in provincia di Vibo Valentia, sia di Catanzaro &ndash; nonostante non avessero i requisiti di potabilit&agrave;.<br />
E nelle acque erogate dalla rete pubblica si &egrave; &quot;tuffata&quot; la Procura di Vibo Valentia che, con l&#8217;ausilio del Nas di Catanzaro, del Corpo Forestale e di due consulenti tecnici (i prof. Antonio Tomaino e Giuseppe Bisignano), &egrave; riuscita a mantenersi a galla e con l&#8217;inchiesta &quot;Acqua sporca&quot; &egrave; riuscita a dare risposte ai tanti perch&eacute; sollevati dai cittadini. Un lavoro che ieri ha portato all&#8217;emissione di 26 informazioni di garanzia, nonch&eacute; al sequestro dell&#8217;invaso dell&#8217;Alaco (oltre 14 chilometri quadrati di superficie) e di ben 57 apparati idrici, tra serbatoi, sorgenti, pozzi, partitori, ecc. La maggior parte di essi ricadenti nel territorio della provincia di Vibo Valentia (Arena, Acquaro, Brognaturo, Das&agrave;, Dinami, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana, Nardodipace, Pizzoni-Vazzano, San Nicola da Crissa, sant&#8217;Onofrio, Serra San Bruno, Simbario, Sorianello, Spadola, Soriano, Stefanaconi, Vallelonga e Vibo Valentia), altri in quella di Catanzaro (Badolato, Santa Caterina, Guardavalle, Sant&#8217;Andrea Apostolo dello Jonio e Davoli).<br />
Avvelenamento colposo di acque destinate al consumo umano e inadempienza contrattuale nelle pubbliche forniture, i reati ipotizzati dalla Procura nei confronti dei vertici e del personale tecnico della Sorical. L&#8217;omissione di atti d&#8217;ufficio, per aver omesso di predisporre i dovuti controlli sul servizio idrico (previsti dalla normativa), il reato ipotizzato a carico dei responsabili degli uffici preposti alla vigilanza delle Asp. Analogo reato ipotizzato nei confronti di responsabili Arpacal, dirigenti della Regione e sindaci, per avere rispettivamente omesso di effettuare i previsti controlli (12 annuali) sull&#8217;acqua dell&#8217;invaso artificiale dell&#8217;Alaco, per non avere esercitato i poteri sostitutivi in caso di inerzia degli enti sanitari locali e per avere erogato alla cittadinanza acqua non conforme ai parametri previsti dalla normativa del settore.<br />
L&#8217;inchiesta &ndash; una delle pi&ugrave; importanti e imponenti a livello nazionale sul fronte della tutela della salute e di quella ambientale &ndash; ha consentito al procuratore Mario Spagnuolo e al sostituto Michele Sirgiovanni, di avere chiaro il quadro delle disfunzioni e irregolarit&agrave;. Una indagine molto complessa che, proprio a causa dei reati ipotizzati (in particolar modo quello relativo all&#8217;avvelenamento colposo) ha richiesto il sequestro in via d&#8217;urgenza e l&#8217;obbligo di avviso di garanzia. Provvedimento che, tra gli altri, &egrave; stato notificato al neo sindaco di Catanzaro Sergio Abramo (in qualit&agrave; di presidente del consiglio d&#8217;amministrazione Sorical), a Giuseppe Camo (presidente pro tempore Sorical) e Maurizio Del Re (amministratore delegato Sorical). Avvisi di garanzia anche all&#8217;ex sindaco di Vibo Franco Sammarco e all&#8217;attuale primo cittadino Nicola D&#8217;Agostino e al sindaco pro tempore di Santa Caterina Domenico Criniti.<br />
Carabinieri del Nas, territortiali, Corpo forestale e Procura partendo da valle (la prima denuncia &egrave; arrivata da Piscopio, frazione di Vibo Valentia nel luglio 2009) hanno percorso a ritroso l&#8217;interro sistema idrico sino a giungere all&#8217;invaso dell&#8217;Alaco. Un percorso che ha riservato molte sorprese &ndash; come la schiuma nelle acque dell&#8217;invaso, i bovini e i cavalli al pascolo sulle sponde dell&#8217;invaso, oppure gli escrementi di animali in prossimit&agrave; di alcune condotte &ndash; ma che, passo dopo passo, avrebbe sempre posto in risalto inadempienze a piene mani, inadeguatezza delle infrastrutture e dei controlli, in alcuni casi e per alcuni periodi addirittura inesistenti. Sia che la gestione fosse dei Comuni sia della Sorical. Inoltre risalendo a ritroso la &quot;via dell&#8217;acqua&quot; sono stati anche individuati affluenti dal corso a cielo aperto e senza alcuna protezione. Contemporaneamente le analisi eseguite sui campioni di volta in volta prelevati hanno consentito di accertare la presenza, oltre i valori consentiti, di ferro, manganese, cloro, nitriti, nonch&eacute; di coliformi totali ed escherichia coli. Un quadro poco rassicurante anche in considerazione del fatto che inquirenti e consulenti, prima del luglio 2009, non hanno trovato traccia di risultati di analisi per alcun comune. Ma anche nel 2010 la situazione non cambiava di molto, visto che in 7 comuni del Vibonese non era stato eseguito alcun controllo, in altri sei ne era stato fatto uno, mentre a luglio 2010 nessun controllo ovunque e uno soltanto a Serra San Bruno nell&#8217;agosto dello stesso anno. Una situazione grave tanto che nel decreto di sequestro preventivo si parla di &laquo;emergenza costante ed estesa su tutto il territorio della provincia di Vibo Valentia&raquo;.<br />
Intanto sulla vicenda Alaco interviene Legambiente per la quale si tratta di uno &laquo;scandalo annunciato&raquo; e del &laquo;fallimento della gestione Sorical e Veolia&raquo;. al contempo nell&#8217;esprimere un plauso alla Procura di vibo Valentia, l&#8217;associazione ambientalista sollecita maggiori controlli sanitari e ambientali, nonch&eacute; l&#8217;ammodernamento degli impianti.<br />
Ha invece chiesto d&#8217;essere sentito dal magistrato il presidente della Sorical, Sergio Abramo il quale evidenzia di &laquo;non avere, come presidente, alcuna responsabilit&agrave; gestionale. Circostanza che sar&agrave; presto chiarita al magistrato al quale ho gi&agrave; chiesto d&#8217;essere sentito, soprattutto per mettere fine all&#8217;ennesima, vergognosa speculazione che viene fatta in questi giorni sul mio nome&raquo;. Totale fiducia nella magistratura, esprime il sindaco di Vibo Nicola D&#8217;Agostino, che ha chiesto anche lui d&#8217;essere sentito. &laquo;Sono certo &ndash; rileva &ndash; di avere fatto tutto ci&ograve; che era nelle mie possibilit&agrave; e per il ruolo che assolvo. &Egrave; bene chiarire che, ho agito tempestivamente dal momento in cui sono stato attenzionato per la prima volta del problema, emettendo, nella stessa giornata della segnalazione da parte degli organi competenti, cio&egrave; il 15 agosto 2011, la prima ordinanza sindacale&raquo;.<br />
<strong>L&#8217;inchiesta</strong><br />
L&#8217;attivit&agrave; investigativa scattata nell&#8217;estate del 2010 &egrave; andata avanti sino a oggi. Per tutto questo periodo i carabinieri del Nas di Catanzaro, dell&#8217;arma territoriale di vibo e gli uomini del Corpo forestale &ndash; coordinati dalla Procura &ndash; hanno passato al setaccio impianti, sorgenti, serbatoi e pozzi, nonch&eacute; sequestrato atti e infrastrutture.<br />
Un lavorocomplesso e lungo le cui risultanze sono state illustrate ieri nel corso di una conferenza stampa. A tirare le fila dell&#8217;attivit&agrave; il procuratore Mario Spagnuolo, il sostituto Michele Sirgiovanni, il capitano Giovanni Trifir&ograve; (Nas di Catanzaro), il colonnello Lorenzo Lopez (Corpo forestale dello stato) e il maggiore Vittorio Carrara (Carabinieri).<br />
&laquo;Da calabrese devo dire che questa indagine fa male &ndash; ha detto il procuratore Spagnuolo &ndash; perch&eacute; per la verifica di una situazione cos&igrave; grave &egrave; stato necessario l&#8217;intervento della Procura&raquo;.&nbsp;<br />
dalla Gazzetta del Sud del 18 maggio 2012</font></p>
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		<title>Il concetto di cibo e la sua evoluzione nella storia dell&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:20:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Davoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario Arestia Davoli L&#8217; associazione &#34;Volontariato Vincenziano&#34; di Davoli, in collaborazione con lo &#34;Slow Food versante Jonico&#34; ha organizzato un convegno dal titolo &#34;Cibo, cultura, evoluzione. La straordinaria storia del pane&#34;, sull&#8217;importante ruolo del cibo nella storia dell&#8217;uomo. L&#8217;evento si terr&#224; oggi, alle 18, nella sala San Francesco della parrocchia S. Bellarmino di Davoli. Moderatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Mario Arestia<br />
Davoli<br />
L&#8217; associazione &quot;Volontariato Vincenziano&quot; di Davoli, in collaborazione con lo &quot;Slow Food versante Jonico&quot; ha organizzato un convegno dal titolo &quot;Cibo, cultura, evoluzione. La straordinaria storia del pane&quot;, sull&#8217;importante ruolo del cibo nella storia dell&#8217;uomo.<br />
L&#8217;evento si terr&agrave; oggi, alle 18, nella sala San Francesco della parrocchia S. Bellarmino di Davoli. <br />
Moderatore del convegno sar&agrave; Aldo Marcellino. Parteciperanno oltre ai relatori Francesco Santopolo e Vincenzo Capilupi, il dott. Francesco Corasaniti che introdurr&agrave; il tema del convegno, il sindaco di Davoli Antonio Corasaniti e la presidente del sodalizio Angela Moraca e Marisa Gigliotti dello &quot;Slow Food&quot;.<br />
Il convegno si riconduce a una serie d&#8217;iniziative intraprese dal &quot;Volontariato Vincenziano&quot;, di chiara estrazione cristiana, con l&#8217;intento di combattere tutte le povert&agrave;, dall&#8217;economica all&#8217;intellettuale, tenendo costantemente presente l&#8217;autopromozione della persona. Nel corso dell&#8217;appuntamento si discuter&agrave; del concetto universale di cibo: esso ha essenzialmente una funzione energetica, fondamentale per far funzionare e rinnovare la macchina del corpo, ma possiede inoltre un aspetto pi&ugrave; emozionale. Ne parleranno l&#8217;agronomo Francesco Santopolo e il dott. Vincenzo Capilupi. Francesco Santopolo, autore di un brevetto e di numerose pubblicazioni scientifiche, intratterr&agrave; i presenti con un dotto excursus sull&#8217;evoluzione dell&#8217;alimentazione e sull&#8217;affascinante storia del pane. Il dott. Vincenzo Capilupi si interesser&agrave;, in particolare, dell&#8217;alimentazione.<br />
Ad essere approfondito sar&agrave; il concetto di cibo, che ha essenzialmente una funzione energetica, o meglio, serve per far funzionare e rinnovare la macchina corpo. Un tempo, che sembra ormai remoto. L&#8217;uomo, infatti, considerava il cibo un mezzo per tirare avanti, poi impar&ograve; ad arricchirlo con particolari tecniche e con la mescolanza con spezie e condimenti tanto da dare vita alla gastronomia.<br />
dalla Gazzetta del Sud del 18 maggio 2012</font></p>
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		<title>C&#8217;è già tanta attesa per la festa della birra</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Caterina]]></category>

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		<description><![CDATA[Un programma di qualit&#224;, tra il meglio del rock italiano &#8211; con, tra gli altri, il chitarrista Andrea Braido, elemento storico della band di Vasco Rossi -, della musica popolare e della dance. Il tutto, &#34;bagnato&#34; dal sapore della birra. La serata di domani si preannuncia interessante a S. Caterina dello Jonio, dove &#232; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Un programma di qualit&agrave;, tra il meglio del rock italiano &#8211; con, tra gli altri, il chitarrista Andrea Braido, elemento storico della band di Vasco Rossi -, della musica popolare e della dance. Il tutto, &quot;bagnato&quot; dal sapore della birra. <br />
La serata di domani si preannuncia interessante a S. Caterina dello Jonio, dove &egrave; in programma la seconda edizione della &quot;Festa della birra&quot;: d&#8217;eccezione il &quot;cast&quot; predisposto dal promoter Nicola Procopio per un evento interamente organizzato da privati in piazza Papa Giovanni XXIII, nella marina. In tempi in cui sul versante pubblico &egrave; difficile reperire le risorse economiche per iniziative di intrattenimento, sono cos&igrave; quelle dei commercianti a favorire l&#8217;organizzazione di manifestazioni di grande richiamo.<br />
L&#8217;evento comincer&agrave; alle 19 e proseguir&agrave; fino a note fonda e prevede un programma tanto atteso e di tutto rispetto..(f.r.)<br />
dalla Gazzetta del Sud del 18 maggio 2012</font></p>
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		<title>dall&#8217;Alaco acqua avvelenata?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aloisio Saverio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[malaffare]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal corsera online del 17/05/2012 (cerca nel sito: acqua avvelenata) LE INDAGINI DEI NAS IN CALABRIA Acqua avvelenata a Vibo Valentia, 25 indagati Sequestrato un bacino. Scarichi e carcasse di animali morti nell&#8217;Alaco. Probabili rischi per la salute VIBO VALENTIA &#8211; Da anni i cittadini di Vibo e provincia, ma anche alcuni comuni del catanzarese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Dal corsera online del 17/05/2012 (cerca nel sito: acqua avvelenata)</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt;color: #5b5b5b;font-family: 'Arial','sans-serif'">LE INDAGINI DEI NAS IN CALABRIA</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 26.5pt;color: #231f20;font-family: 'Georgia','serif';letter-spacing: -0.75pt">Acqua avvelenata a Vibo Valentia, 25 indagati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 10.8pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm"><em><span style="font-size: 18pt;color: #535a5b;font-family: 'Georgia','serif'">Sequestrato un bacino. Scarichi e carcasse di animali morti nell&#8217;Alaco. Probabili rischi per la salute</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt"><span style="font-size: 10.5pt;color: #464646;font-family: 'Georgia','serif'">VIBO VALENTIA &ndash; Da anni i cittadini di Vibo e provincia, ma anche alcuni comuni del catanzarese, avrebbero bevuto &ldquo;acqua avvelenata&rdquo;. Questo il risultato delle indagini della procura di Vibo Valentia, guidata da Mario Spagnuolo che ha indagato 25 persone con l&rsquo;accusa di &ldquo;avvelenamento colposo di acque pubbliche&rdquo;. Tra loro anche Sergio Abramo, neo sindaco di Catanzaro, ma anche presidente della Sorical, la societ&agrave; che gestisce in Calabria l&rsquo;erogazione dell&rsquo;acqua. Ci sono per&ograve; altri sindaci del comprensorio vibonese, dirigenti dell&rsquo;Azienda sanitaria provinciale e dell&rsquo;Arpacal. La procura ha sequestrato il lago Alaco, il bacino che serve a dissetare le zone &ldquo;avvelenate&rdquo; e i serbatoi dove confluisce l&rsquo;acqua che poi viene distribuita ai vari comuni del vibonese e catanzarese. La procura vibonese ha nominato un custode giudiziario che dovr&agrave; garantire il servizio dell&rsquo;erogazione idrica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt"><span style="font-size: 10.5pt;color: #464646;font-family: 'Georgia','serif'">ACQUA ROSSASTRA &#8211; Le indagini dei carabinieri del Nas, del gruppo territoriale di Vibo e del Corpo forestale dello Stato, sono state avviate due anni fa, dopo che in alcuni centri del Vibonese, ma anche nella stessa citt&agrave; capoluogo, molti cittadini avevano denunciato che dai rubinetti di casa, sgorgava acqua torbida e dal colore rossastro. Per molti mesi Vibo valentia &egrave; stata &ldquo;dissetata&rdquo; con autobotti, dopo che il sindaco aveva emanato una circolare che vietava l&rsquo;uso dell&rsquo;acqua potabile. Il provvedimento &egrave; stato esteso, successivamente, in altre zone della provincia. In alcuni casi i cittadini hanno dovuto fare ricorso anche alle cure mediche per alcune complicazioni dovute al fatto di aver bevuto o solo utilizzato l&rsquo;acqua potabile delle loro case. I rischi per la salute dei cittadini sono stati ampiamente descritti nell&rsquo;indagine che potrebbe avere altri sviluppi. L&rsquo;inchiesta ha inoltre accertato che le acque dell&rsquo;Alaco non erano per nulla a norma. Nel bacino erano dirottati gli scarichi d&rsquo;imprese del territorio e inoltre sono state trovate carcasse di animali e rifiuti di ogni genere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10.5pt;color: #464646;font-family: 'Georgia','serif'">Carlo Macr&igrave;</span></p>
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		<title>Furgoni si scontrano sulla 106 Feriti i conducenti dei due mezzi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[San Sostene]]></category>
		<category><![CDATA[Satriano]]></category>
		<category><![CDATA[Soverato]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei veicoli trasportava i viveri destinati alla scuola di S. Sostene Cesare Barone SOVERATO Un rocambolesco incidente stradale si &#232; verificato ieri, poco prima di mezzogiorno, sulla strada statale 106 ionica in localit&#224; &#34;Ravaschiera&#34; del Comune di Satriano. Due i veicoli coinvolti: un Peugeot &#34;Ranch&#34; e una Skoda &#34;Dacia pick up&#34;. A rimanere feriti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="4">Uno dei veicoli trasportava i viveri destinati alla scuola di S. Sostene</font></p>
<p><font size="3">Cesare Barone<br />
SOVERATO<br />
Un rocambolesco incidente stradale si &egrave; verificato ieri, poco prima di mezzogiorno, sulla strada statale 106 ionica in localit&agrave; &quot;Ravaschiera&quot; del Comune di Satriano.<br />
Due i veicoli coinvolti: un Peugeot &quot;Ranch&quot; e una Skoda &quot;Dacia pick up&quot;. A rimanere feriti in seguito al violento urto i due conducenti degli autocarri: B.A e C.G. <br />
L&#8217;equipe medica del servizio emergenza urgenza &quot;118&quot; dopo una prima medicazione sul luogo del sinistro ha provveduto al trasporto dei due autisti al pronto soccorso del vicino ospedale di Soverato. <br />
Ad avere la peggio il conducente della Skoda, C.G. <br />
Le sue condizioni in un primo momento erano apparse critiche ma successivamente, dopo essere stato sottoposto a diversi accertamenti sanitari, &egrave; stato giudicato guaribile in una decina di giorni. Il bollettino medico parla di diverse contusioni, ferite lacerocontuse e varie escoriazioni su tutto il corpo. <br />
I rilievi di rito sono stati eseguiti dagli specialisti della squadra infortunistica dei carabinieri del Norm di Soverato, sotto l&#8217;egida del luogotenente Filippo Labate con l&#8217;ausilio dei colleghi della stazione di Davoli. Indagini sono in corso per appurare la dinamica del sinistro anche se da una prima ricostruzione sembra che a causare il sinistro sia stato lo scoppio del pneumatico posteriore della &quot;Skoda&quot;. In seguito a ci&ograve; avrebbe, l&#8217;autista avrebbe perso il controllo del mezzo andando a invadere la corsia opposta da dove sopraggiungeva l&#8217;altro autocarro.<br />
&Egrave; toccato agli uomini dell&#8217;Anas provinciale di stanza a Copanello di Stalett&igrave; ripulire la sede stradale dai detriti lasciati dai veicoli e dal carico di uno dei furgoni che trasportava i viveri destinati alla mensa scolastica dell&#8217;istituto comprensivo di San Sostene. In seguito all&#8217;incidente lunghe file di autoveicoli si sono formate e la statale 106 &egrave; stata chiusa al traffico in direzione Catanzaro. <br />
Gli automobilisti, per il tempo necessario ai rilievi e alla bonifica del tratto stradale, sono stati deviati su percorsi alternativi.&nbsp;<br />
dalla Gazzetta del Sud del 17 maggio 2012</font></p>
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		<title>Rubate le offerte nella chiesa del Rosario</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[San Sostene]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario Arestia Davoli Una brutta sorpresa ha avuto il parroco della parrocchia Madonna del Rosario di San Sostene marina, don Marcello Froiio, l&#8217;altra mattina quando recatosi in Chiesa, intorno alle 10,30, si &#232; accorto che tutte le cassette delle offerte, compresa quella relativa alla vendita dei giornalini, erano state scassinate e svuotate del contenuto. Don [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Mario Arestia<br />
Davoli<br />
Una brutta sorpresa ha avuto il parroco della parrocchia Madonna del Rosario di San Sostene marina, don Marcello Froiio, l&#8217;altra mattina quando recatosi in Chiesa, intorno alle 10,30, si &egrave; accorto che tutte le cassette delle offerte, compresa quella relativa alla vendita dei giornalini, erano state scassinate e svuotate del contenuto. <br />
Don Marcello resosi conto dell&#8217;accaduto ha chiamato i carabinieri della locale stazione di Davoli che, in poco tempo, hanno raggiunto il tempio sacro.<br />
Pi&ugrave; che sconcertato per l&#8217;accaduto, don Marcello si &egrave; detto rammaricato per il triste episodio.<br />
&laquo;Se avessero suonato alla porta della canonica &#8211; afferma don Marcello &#8211; certo non gli avrei negato un aiuto. Senza dubbio &egrave; un atto compiuto da persone bisognose&raquo;. Forse &egrave; proprio vero che il momento di crisi attanagliante costringe a questo tipo di illeciti, ma a prescindere dal ricco bottino o meno, crisi o non crisi, sono sempre atti illeciti e deprecabili.<br />
dalla Gazzetta del Sud del 17 maggio 2012</font></p>
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