«Delibera illegittima» Il Tar blocca l’iter del Parco commerciale

San Sostene Difetta l’interesse pubblico

«Delibera illegittima» Il Tar blocca l’iter  del Parco commerciale

 

Sant’Andrea JonioIl Tar Calabria ha annullato la delibera consiliare con cui l’assise cittadina di San Sostene aveva, il 16 luglio 2007, approvato il progetto definitivo per la costruzione di un parco commerciale integrato, denominato Cittadella commerciale La Perla, in località Lacco, presentato dalla Supermercati Sinopoli sas.
I giudici amministrativi hanno depositato il 21 ottobre scorso le motivazioni della sentenza decisa nella camera di consiglio che si era tenuta lo scorso 19 giugno (presidente Cesare Matrsocola, estensore Giovanni iannini, referendario Anna Corrado).
Nella loro decisione, i magistrati del Tar hanno altresì annullato i provvedimenti conseguenti alla delibera, con i quali era stata disposta l’occupazione anticipata dei terreni sui quali si dovrebbe realizzare il Parco commerciale, in località "Lacco".
Proprio alcuni proprietari di quei terreni avevano proposto ricorso al Tar contro il Comune e nei confronti della società interessata.
Il Tar, nelle sue conclusioni, non ha ravvisato nella realizzazione di un centro commerciale l’evidenza di un interesse pubblico inerente: «Nella delibera consiliare impugnata – si legge nelle motivazioni – vengono sottolineati i benefici effetti, di indubbia evidenza pubblica, sui livelli di occupazione e sullo sviluppo dell’area. Ma si tratta solo di ricadute benefiche sul piano sociale di un’opera che è e resta un’opera da eseguire nell’esclusivo interesse privato».

Da ciò, secondo il Tar, discende «l’illegittimità della delibera 17 del 16 luglio 2007 del consiglio comunale di san Sostene e dei successivi provvedimenti con i quali è stata disposta l’occupazione anticipata dei terreni impugnati con il ricorso introduttivo». Il Tar, inoltre, sottolinea che la vicenda evidenzia «la violazione di norme giuridiche, quelle relative ai caratteri di pubblica utilità delle opere, evidenziando un atteggiamento colposo dell’amministrazione».(f.r.)

dalla Gazzetta del Sud del 24 Ottobre 2009 

Commento (1)

giuseppe Lentini24 ottobre 2009 alle 21:26

E menomale che il sindaco è un avvocato !! era del tutto evidente che non si potevano espropriare dei terreni da concedere ad un singolo imprenditore privato !

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